Jako, Short Sport Pantaloni Classic nero

La Filosofia e i suoi eroi

edc by Esprit, Vestaglia Donna Multicolore Coral Orange 870

Interesse nazionale

 


Tiger Milly Vestito Donna Blu
Le donne Vintage stampa floreale del partito scollo a V Abito senza maniche delloscillazione vestito da cocktail Senza maniche Fioretti Stampa Navy
Baymate Costume Babbo Natale Donna Cosplay Vestito per Festa di Natale Stile2
TOSKANA BRAUT Vestito linea ad a Donna viola 52
Vestito da swing vestito da ballo colorato dei puntini di Ruiyige delle ragazze delle ragazze delle ragazze Nero4
Tshirt casual da taschino semplice da taschino tinta unita da donna Brown
Missdressy Vestito plissettato Donna champagne 44
Sunvary in Chiffon con decorazioni rosso da sera, abiti da damigella donore Red
Asics Mens Team Medley Tights Rosso, XSmall
PIGIAMA MINNIE LOVE SLEEP DONNA MIS 42 44 46 AMO DORMIRE 44/M
Gonne Abito da sera sexy da donna con spalle scoperte e abito da sera corto da sera Color Rosa , Size M Burgundy
Ushot Vestito fasciante Maniche corte Donna Turquoise
YMFIE Morbido e confortevole cotone biancheria intima sexy cintura di pizzo mutandine 3 E
Gildan Felpa con Cappuccio Unisex Adulto Marrone scuro
Sexyville Camicia da notte Donna Violet
TALLY WEiJL Felpa Bianca con Cappuccio e Slogan Donna White
oodji Ultra Donna Top con Spalline Sottili Senza Etichetta Pacco di 2 Nero 2900N
LRG Uomo Maglieria/TShirt Cycle Logo Rosso
BridalMall Vestito linea ad a Senza maniche Donna Viola
NAPAPIJRI, Gilet da Esterno Uomo GC2Caper
Felpa con cappuccio Unisex Californication God Hates Us All By Bikerella BIANCO/COLOR
Superdry Uomo Felpa con Zip arancione con etichetta arancione, Nero Nero
Giacca Elegante Da Uomo Blazer In Tweed Blu Scuro, Nocciola Marrone,Verde Oliva o Blu Marino nocciola marrone
Missdressy Vestito Astuccio Donna Blau
Transer Pigiama due pezzi Donna White
Fruit of the Loom TShirt Valueweight Lady 5 Pack Color Grigio Melange Grigio Grigio Melange
Toocool Abito lungo donna bandeau ruches ricamo copricostume elasticizzato nuovo CC949 verde militare
TOSKANA BRAUT Vestito linea ad a Donna rosso 34
Sunvary Gorgeous satinato, lunghezza Pageant Empire abito da sera sera Fuchsia
North Face Giacca M Rage MountainGiubbotto da uomo verde
Purple Hanger Maglia a manica lunga Donna Grigio chiaro
Opus Sonna, TShirt Donna Nero Black 900
QPALZM Ms Spessore Invernale Pigiama Di Flanella Caldo palepurpleflowers
Maidenform Secure Zip Front Underwire Racerback, Reggiseno Donna Charcoal Heather Print
LATHPin® Jumpsuit Unisex animale cartone Carnevale costumi di Halloween Jumpsuit tuta pigiama in pile pigiama adulti Lounge Pferd Pink
Volcom Hoxton Jacket, Giacca da uomo, manica lunga Black

«Quanto manca alla vetta?»
«Tu sali e non pensarci».
[F. Nietzsche, La gaia scienza ]

 

Reasoncool Tshirt manica lunga senza maniche da donna Bianco

Blog di Diego Fusaro

Maglietta Donna maniche lunghe felpa gilè Donne 2 pezzi camicie sexy Off Shoulder camicetta larghi Top slim gilè camicia oversize nero kaki grigio chiaro S M L XL XXL Nero

Istituto Alti Studi
Strategici e Politici


AILIENT Maglie Sexy Fionda Senza Spalline Donna Maglietta Manica Lunga Girocollo Allentato Camicetta Eleganti TShirt Top Casuale Black Costo online Nuovo arrivo

B078N97CNM

AILIENT Maglie Sexy Fionda Senza Spalline Donna Maglietta Manica Lunga Girocollo Allentato Camicetta Eleganti T-Shirt Top Casuale Black

AILIENT Maglie Sexy Fionda Senza Spalline Donna Maglietta Manica Lunga Girocollo Allentato Camicetta Eleganti T-Shirt Top Casuale Black
  • Perfetto per outdoor il tempo libero il campeggio e le occasioni normali
  • Tatto della mano molle comodo da indossare.
  • manica lunga
  • Nota: Il formato asiatico è in genere più piccolo di dimensione europea prego la nostra tabella dettagliata Dimensione nella descrizione prima di acquistare.
AILIENT Maglie Sexy Fionda Senza Spalline Donna Maglietta Manica Lunga Girocollo Allentato Camicetta Eleganti T-Shirt Top Casuale Black

                   

//        fusaro AT filosofico . net        //         IASSP - via Vittor Pisani 6, 20124 Milano         //

Simposio, 201 d-204 c, 206 a-e 1 [201 d] Dirò invece il discorso su Amore che ho ascoltato una volta da una donna di Mantinea, di nome Diotima, la quale era dotta su questa e molte altre questioni. Facendo fare dei sacrifici agli Ateniesi prima della peste, ritardò l’epidemia di dieci anni; e fu proprio lei che mi istruí nelle cose d’amore ... Mi proverò dunque a riportarvi cosí da me solo, per quanto mi riuscirà, il discorso che mi tenne lei, partendo dai punti sui quali già siamo d’accordo io e Agatone. Naturalmente, o Agatone, è bene discutere come tu hai spiegato, in primo luogo [e] chi è Amore nella sua essenza e natura, e in seguito le sue opere. Ora mi par piú facile parlarne nell’ordine che tenne allora la straniera, interrogandomi. Perché anch’io le dicevo quasi le stesse cose che ora Agatone sosteneva con me, che cioè Amore è un gran dio e ama le cose belle. Lei allora mi provava, con gli stessi argomenti che ho tenuto ora contro di lui, che Amore, secondo il mio stesso discorso, non era bello né buono. E io: “Che dici mai, o Diotima? Amore è forse brutto e cattivo?”. E lei: “Non bestemmiare;” rispose “o credi forse che ciò che non sia bello debba essere brutto?”. [202 a] “Sicuramente!”. “E cosí ciò che non è sapiente, ignorante? Ma non t’accorgi che c’è qualcosa di mezzo fra sapienza e ignoranza?”. “Che cosa?”. “Giudicare con giustezza, anche senza essere in grado di darne ragione. Non sai che ciò appunto non è scienza – perché dove non si sa dar ragione come potrebbe esservi scienza? Né ignoranza – giacché ciò che coglie il vero come potrebbe essere ignoranza? Orbene qualcosa di simile è la giusta opinione, qualcosa di mezzo fra l’intendere e l’ignoranza”. “È verissimo” le dissi. “Non conseguirne, dunque, che una cosa non bella sia necessariamente brutta, né una cosa non buona, cattiva. Cosí anche Amore, poiché tu stesso [b] concordi che non è buono né bello, non credere piú in alcun modo che debba essere cattivo e brutto, ma qualcosa di mezzo fra questi due estremi”. “E però, risposi io, tutti pensano d’accordo che sia un grande dio”. “Quali tutti? Quelli che non sanno o anche quelli che sanno?”. “Tutti, tutti, dico”. E lei ridendo: “E come possono mai [c] sostenere concordi, o Socrate, che Amore sia un grande dio, coloro che affermano che egli non è neppure dio?”. “E chi sono questi?” esclamai. “Uno, rispose, sei proprio tu, un’altra, io”. E io: “Come sarebbe a dire?”. “È facile, rispose lei, perché rispondimi: non ritieni tutti gli dèi felici e belli? Oseresti dire che qualche dio non è bello e felice?”. “Per Giove, no di certo” risposi. “E del resto non chiami felici coloro che possiedono bontà e [d] bellezza?”. “Sicuro!”. “Ma Amore, l’hai ammesso, proprio perché è privo di bontà e bellezza, desidera questi beni che non ha”. “Già, l’ho ammesso”. “E come potrebbe essere dio quello a cui mancano bellezza e bontà?”. “Temo che non potrebbe in alcun modo”. “Vedi dunque che anche tu pensi che Amore non sia un dio?”. 2 “Ma cosa sarebbe allora, esclamai, questo Amore? un mortale?”. “Niente affatto”. “Ma allora cos’altro è?”. “Come nel caso di prima, qualcosa di mezzo fra mortale e immortale”. “Che è dunque, o Diotima?”. “Un demone grande, o Socrate. E difatti ogni essere [e] demonico sta in mezzo fra il dio e il mortale”. “E qual è la sua funzione?” domandai. “Di interpretare e di trasmettere agli dèi qualunque cosa degli uomini, e agli uomini qualunque cosa degli dèi; e di quelli cioè reca le preghiere e i sacrifici, di questi invece i voleri e i premi per i sacrifici. In mezzo fra i due, colma l’intervallo sicché il tutto risulti seco stesso unito. Attraverso di lui passa tutta la mantica, e l’arte sacerdotale concernente i sacrifici, le [203 a] iniziazioni e gli incantesimi e ogni specie di divinazione e di magia. Gli dèi non si mischiano con l’uomo, ma per mezzo di Amore è loro possibile ogni comunione e colloquio con gli uomini, in veglia o in sonno. E chi è dotto di queste arti, è un uomo demonico, ma chi è conoscitore di altre tecniche o mestieri non è che un generico. Ora, questi demoni sono molti e vari: uno di questi è anche Amore”. “E suo padre e sua madre, domandai, chi sono?”. “È cosa un po’ lunga da raccontare, rispose, ma a te la dirò. [b] Quando nacque Afrodite gli dèi tennero un banchetto, e fra gli altri anche Poro (Espediente) figlio di Metidea (Sagacia). Ora, quando ebbero finito, arrivò Penia (Povertà), siccome era stata gran festa, per mendicare qualcosa; e si teneva vicino alla porta. Poro intanto, ubriaco di nettare (il vino non esisteva ancora), inoltratosi nel giardino di Giove, schiantato dal bere si addormentò. Allora Penia, meditando se, contro le sue miserie, le riuscisse d’avere un figlio da Poro, gli si sdraiò accanto e rimase incinta di [c] Amore. Proprio cosí Amore divenne compagno e seguace di Afrodite, perché fu concepito il giorno della sua nascita, ed ecco perché di natura è amante del bello, in quanto anche Afrodite è bella. Dunque, come figlio di Poro e di Penia, ad Amore è capitato questo destino: innanzitutto è sempre povero, ed è molto lontano dall’essere [d] delicato e bello, come pensano in molti, ma anzi è duro, squallido, scalzo, peregrino, uso a dormire nudo e frusto per terra, sulle soglie delle case e per le strade, le notti all’addiaccio; perché conforme alla natura della madre, ha sempre la miseria in casa. Ma da parte del padre è insidiatore dei belli e dei nobili, coraggioso, audace e risoluto, cacciatore tremendo, sempre a escogitar machiavelli d’ogni tipo e curiosissimo di intendere, ricco di trappole, intento tutta la vita a filosofare, e terribile ciurmatore, stregone e sofista. E sortí una natura né immortale né mortale, ma a [e] volte, se gli va dritta, fiorisce e vive nello stesso giorno, a volte invece muore e poi risuscita, grazie alla natura del padre; ciò che acquista sempre gli scorre via dalle mani, cosí che Amore non è mai né povero né ricco. Anche fra [204 a] sapienza e ignoranza si trova a mezza strada, e per questa ragione nessuno degli dèi è filosofo, o desidera diventare sapiente (ché lo è già), né chi è già sapiente s’applica alla filosofia. D’altra parte, neppure gli ignoranti si danno a filosofare né aspirano a diventare saggi, ché proprio per questo l’ignoranza è terribile, che chi non è né nobile né saggio crede d’aver tutto a sufficienza; e naturalmente chi non avverte d’essere in difetto non aspira a ciò di cui non crede d’aver bisogno”. “Chi sono allora, o Diotima” replicai “quelli che s’applicano alla filosofia, se escludi i sapienti e gli ignoranti?”. “Ma lo vedrebbe anche un [b] bambino, rispose, che sono quelli a mezza strada fra i due, e che Amore è uno di questi. Poiché appunto la sapienza lo è delle cose piú belle ed Amore è amore del bello, ne consegue necessariamente che Amore è filosofo, e in quanto tale sta in mezzo fra il sapiente e l’ignorante. Anche di questo la causa è nella sua nascita: è di padre sapiente e ingegnoso, ma la madre è incolta e sprovveduta. E questa è proprio, o Socrate, la natura di quel demone. [c] Quanto alla tua rappresentazione di Amore, non c’è da meravigliarsi; perché tu credevi, per quanto posso dedurre dalle tue parole, che Amore fosse l’amato, non l’amante; e per questo, penso, Amore ti appariva bellissimo. E in realtà ciò che ispira amore è bello, delicato, perfetto e beato; ma l’amante ha un’altra natura, come t’ho spiegato”. [...] 3 [206 a] [...] – Riassumendo quindi, l’amore è desiderio di possedere il bene per sempre. – Verissimo, dissi io. 4 [b] – Poiché dunque l’amore è sempre questo, riprese lei, in quale modo e in quali azioni lo zelo e la tensione di coloro che lo perseguono possono essere chiamati amore? Quale sarà mai questa azione? Lo sai? – Certo non sarei sempre ammirato della tua sapienza, o Diotima, né verrei a scuola da te per imparare proprio queste cose, se le sapessi. – Te lo dirò io, allora: è la procreazione nel bello, secondo il corpo e secondo l’anima. – Un indovino ci vuole, per capirti. Io non intendo. – No, ma [c] te lo dirò io con piú chiarezza, riprese. Tutti gli uomini, o Socrate, sono pregni nel corpo e nell’anima, e quando giungono ad una certa età, la nostra natura fa sentire il desiderio di procreare. Non si può partorire nel brutto, ma nel bello, sí. L’unione dell’uomo e della donna è procreazione; questo è il fatto divino, e nel vivente destinato a morire questo è immortale: la gravidanza e la riproduzione. [d] Ma è impossibile che queste avvengano in ciò che è disarmonico. E il brutto è disarmonico a tutto ciò che è divino; il bello invece gli si accorda; cosí che Bellezza fa da Sorte (Moira) e da Levatrice (Ilitia) nella procreazione. Per questo quando la creatura gravida si accosta al bello diventa gaia e tutta lieta si espande, partorisce e procrea, ma quando si accosta al brutto, cupa e dolente si contrae, si attorciglia in se stessa e si ritorce senza procreare, ma trattiene dentro il suo feto soffrendo. Di qui s’ingenera l’impetuosa [e] passione per il bello nell’essere gravido e già turgido, perché il bello libera dalle atroci doglie chi lo possiede. E, a ben vedere, o Socrate, l’amore non è amore del bello, come pensi tu! – Ma di che cosa, allora? – Di procreare e partorire nel bello. – E sia, dissi. [...]