Pink Pigiama due pezzi Donna 1681066 Blue
Too Fast Tshirt Maniche corte Donna Nero
YiLianDa Giacca Lungo Giaccone Pelliccia Sintetica Donna Cappotto Maniche Lunghe Bianco
Vandot Bikini Donna Mare Reggiseno Imbottito Push up Tinta Unita, Costumi Da Bagno Ragazza Halter Mare Donne Costume Brasiliana Costumi Da Bagno Piscina Sportivi Bikini Donna Beachwear Due Pezzi Design B
AmazingDays Maglia a Manica Lunga Monospalla Donna Bianco
Tally Weijl Sdrvisnapo, Vestito Donna Schwarz Black HH
Ivydressing Vestito linea ad a Donna Lila
Poler Stuff, Maglia a maniche corte Uomo Psychedelic Blu True Blue
Sunvary nuovo arrivo ALine senza spalline Homecoming corto da Cocktail Party Dresses Uva
Donna Costumi Da Bagno Costume Push Up Piscina Bikini Due Pezzi Nero
Eleven Paris Canotta canottiera da donna DITCHY White
BridalMall Vestito Fodero Senza maniche Donna Blau
KAJ Moden Vestito Top Donna Rosso
Oyedens Donna Vestono Donne Gonna Retrò In Una Linea Lunga Plissé Alto Davanti Ha Allacciato Maxi Gonna Grigio
Felpa YOU ARE MY SPACE MUSH by Mush Dress Your Style Blu navy
Nike Victory Stripe Polo Maniche Corte Uomo Team Game Royal/white
JACK JONES Jjorpaint Sweat Hood Noos, Felpa da Uomo Violetto Violett Burgundy FitREG MELANGE
JOTHIN 2017 Inverno Donna Girocollo strappati Sexy Manica lunga Maglia Jumsuit Eleasticizzati Slim Fit Casual Maglieria Ispessimento Tinta Unita Basic Eleganti Maglioni Giallo
Longra Donna Posizionamento posteriore sexy del vestito da stampa dellinchiostrojet Multicolore
Inverno Reversibile Poncho Mantelle Donna Lavorato a Maglia Capes Scialle Cardigan Leopardo Rosso
Pingtr Canotta Donna Gray
SIMYJOY Regalo di San Valentino Lovers Pullover BlackPink Felpe con cappuccio Hip Hop Felpa KPOP Felpa Top per Uomo Donna Adolescente rosso Jisoo 95
Joe Browns Charming Check Suit, Blazer Uomo Grey
Everlast Uomo Polar Giacca in Pile Felpa con Cappuccio Grigio Marl
sarong costume da bagno beachwear coprire donne del pannello esterno di bagno dello Swimwear avvolgente abito pareo Rosa Fluo 2
Social Crazy Canotta Donna Cotone Basic Super Vestibilità Top Qualità Se Ti Fai UnAltra Birra Novità VIP Humor Divertenti Made in Italy Nero
Fjällräven Keb Eco della shell Pantaloni Lunghi Pantaloni Glacier Green 646
Salomon Pulse M, Pantalone Uomo Black
Columbia donna PlusSize Big Arcadia II camicia Light Grape
Vive Maria Camicia da notte Donna Verde
BLEND SHE 20200625ME Felpa Con Zip da Donna Zinfandel 73006
Maglietta a maniche lunghe Monarch Rosso
Glamorous Printed, Vestito Donna Multicoloured Blk Spanish Floral
CHENGYANG Donna Vestaglie Scollo a V Kimono Corto Raso Pavone e Fiore Pigiama Camicia da Notte Viola2
TOSKANA BRAUT Vestito Matita Donna Carne 34
Gem Reggiseno a Balconcino Balcony bra Freya Black

La Filosofia e i suoi eroi

Sunvary Vestito Donna Grigio scuro 2

Interesse nazionale

 

Freeman T Porter Alexa Sdm, Jeans Slim Donna Nero Fury

«Quanto manca alla vetta?»
«Tu sali e non pensarci».
[F. Nietzsche, La gaia scienza ]

 

Canotte, Oyedens Donna Veste Palestra Yoga Sport Fitness Canotte Stretch Maniche Gilet Giubbotto Di Grandi Dimensioni E Al Giubbotto Chiffon Top Hollow Personalità Cachi

Blog di Diego Fusaro

Beautiful Autumn Full Of Mushrooms And Trees Tshirt senza maniche per Donne Shirt

Istituto Alti Studi
Strategici e Politici


TQPCK Donna Yoga Reggiseno Sportivo Fitness Con Cuscinetto Rimovibile Senza Cuciture Beige Store online Outlet Wiki Presa

B01FST6AT2

TQP-CK Donna Yoga Reggiseno Sportivo Fitness Con Cuscinetto Rimovibile Senza Cuciture Beige

TQP-CK Donna Yoga Reggiseno Sportivo Fitness Con Cuscinetto Rimovibile Senza Cuciture Beige
  • 90% Nylon10% Spandex
  • Il design con racerback sulla schiena ideale per attività sportive a impatto elevato
  • Leggero tessuto in microfibra assorbe l'umidità della pelle
  • Made of Quick drying performance fabric to wicks away moisture keep you cool and dry;
  • Ideal for everyday active lifestyle like Sports Gym Exercise & Fitness Yoga Walking & jogging & Running Cycling Boxing Bowling Tenis etc.
TQP-CK Donna Yoga Reggiseno Sportivo Fitness Con Cuscinetto Rimovibile Senza Cuciture Beige TQP-CK Donna Yoga Reggiseno Sportivo Fitness Con Cuscinetto Rimovibile Senza Cuciture Beige

                   

//        fusaro AT filosofico . net        //         IASSP - via Vittor Pisani 6, 20124 Milano         //

Simposio, 201 d-204 c, 206 a-e 1 [201 d] Dirò invece il discorso su Amore che ho ascoltato una volta da una donna di Mantinea, di nome Diotima, la quale era dotta su questa e molte altre questioni. Facendo fare dei sacrifici agli Ateniesi prima della peste, ritardò l’epidemia di dieci anni; e fu proprio lei che mi istruí nelle cose d’amore ... Mi proverò dunque a riportarvi cosí da me solo, per quanto mi riuscirà, il discorso che mi tenne lei, partendo dai punti sui quali già siamo d’accordo io e Agatone. Naturalmente, o Agatone, è bene discutere come tu hai spiegato, in primo luogo [e] chi è Amore nella sua essenza e natura, e in seguito le sue opere. Ora mi par piú facile parlarne nell’ordine che tenne allora la straniera, interrogandomi. Perché anch’io le dicevo quasi le stesse cose che ora Agatone sosteneva con me, che cioè Amore è un gran dio e ama le cose belle. Lei allora mi provava, con gli stessi argomenti che ho tenuto ora contro di lui, che Amore, secondo il mio stesso discorso, non era bello né buono. E io: “Che dici mai, o Diotima? Amore è forse brutto e cattivo?”. E lei: “Non bestemmiare;” rispose “o credi forse che ciò che non sia bello debba essere brutto?”. [202 a] “Sicuramente!”. “E cosí ciò che non è sapiente, ignorante? Ma non t’accorgi che c’è qualcosa di mezzo fra sapienza e ignoranza?”. “Che cosa?”. “Giudicare con giustezza, anche senza essere in grado di darne ragione. Non sai che ciò appunto non è scienza – perché dove non si sa dar ragione come potrebbe esservi scienza? Né ignoranza – giacché ciò che coglie il vero come potrebbe essere ignoranza? Orbene qualcosa di simile è la giusta opinione, qualcosa di mezzo fra l’intendere e l’ignoranza”. “È verissimo” le dissi. “Non conseguirne, dunque, che una cosa non bella sia necessariamente brutta, né una cosa non buona, cattiva. Cosí anche Amore, poiché tu stesso [b] concordi che non è buono né bello, non credere piú in alcun modo che debba essere cattivo e brutto, ma qualcosa di mezzo fra questi due estremi”. “E però, risposi io, tutti pensano d’accordo che sia un grande dio”. “Quali tutti? Quelli che non sanno o anche quelli che sanno?”. “Tutti, tutti, dico”. E lei ridendo: “E come possono mai [c] sostenere concordi, o Socrate, che Amore sia un grande dio, coloro che affermano che egli non è neppure dio?”. “E chi sono questi?” esclamai. “Uno, rispose, sei proprio tu, un’altra, io”. E io: “Come sarebbe a dire?”. “È facile, rispose lei, perché rispondimi: non ritieni tutti gli dèi felici e belli? Oseresti dire che qualche dio non è bello e felice?”. “Per Giove, no di certo” risposi. “E del resto non chiami felici coloro che possiedono bontà e [d] bellezza?”. “Sicuro!”. “Ma Amore, l’hai ammesso, proprio perché è privo di bontà e bellezza, desidera questi beni che non ha”. “Già, l’ho ammesso”. “E come potrebbe essere dio quello a cui mancano bellezza e bontà?”. “Temo che non potrebbe in alcun modo”. “Vedi dunque che anche tu pensi che Amore non sia un dio?”. 2 “Ma cosa sarebbe allora, esclamai, questo Amore? un mortale?”. “Niente affatto”. “Ma allora cos’altro è?”. “Come nel caso di prima, qualcosa di mezzo fra mortale e immortale”. “Che è dunque, o Diotima?”. “Un demone grande, o Socrate. E difatti ogni essere [e] demonico sta in mezzo fra il dio e il mortale”. “E qual è la sua funzione?” domandai. “Di interpretare e di trasmettere agli dèi qualunque cosa degli uomini, e agli uomini qualunque cosa degli dèi; e di quelli cioè reca le preghiere e i sacrifici, di questi invece i voleri e i premi per i sacrifici. In mezzo fra i due, colma l’intervallo sicché il tutto risulti seco stesso unito. Attraverso di lui passa tutta la mantica, e l’arte sacerdotale concernente i sacrifici, le [203 a] iniziazioni e gli incantesimi e ogni specie di divinazione e di magia. Gli dèi non si mischiano con l’uomo, ma per mezzo di Amore è loro possibile ogni comunione e colloquio con gli uomini, in veglia o in sonno. E chi è dotto di queste arti, è un uomo demonico, ma chi è conoscitore di altre tecniche o mestieri non è che un generico. Ora, questi demoni sono molti e vari: uno di questi è anche Amore”. “E suo padre e sua madre, domandai, chi sono?”. “È cosa un po’ lunga da raccontare, rispose, ma a te la dirò. [b] Quando nacque Afrodite gli dèi tennero un banchetto, e fra gli altri anche Poro (Espediente) figlio di Metidea (Sagacia). Ora, quando ebbero finito, arrivò Penia (Povertà), siccome era stata gran festa, per mendicare qualcosa; e si teneva vicino alla porta. Poro intanto, ubriaco di nettare (il vino non esisteva ancora), inoltratosi nel giardino di Giove, schiantato dal bere si addormentò. Allora Penia, meditando se, contro le sue miserie, le riuscisse d’avere un figlio da Poro, gli si sdraiò accanto e rimase incinta di [c] Amore. Proprio cosí Amore divenne compagno e seguace di Afrodite, perché fu concepito il giorno della sua nascita, ed ecco perché di natura è amante del bello, in quanto anche Afrodite è bella. Dunque, come figlio di Poro e di Penia, ad Amore è capitato questo destino: innanzitutto è sempre povero, ed è molto lontano dall’essere [d] delicato e bello, come pensano in molti, ma anzi è duro, squallido, scalzo, peregrino, uso a dormire nudo e frusto per terra, sulle soglie delle case e per le strade, le notti all’addiaccio; perché conforme alla natura della madre, ha sempre la miseria in casa. Ma da parte del padre è insidiatore dei belli e dei nobili, coraggioso, audace e risoluto, cacciatore tremendo, sempre a escogitar machiavelli d’ogni tipo e curiosissimo di intendere, ricco di trappole, intento tutta la vita a filosofare, e terribile ciurmatore, stregone e sofista. E sortí una natura né immortale né mortale, ma a [e] volte, se gli va dritta, fiorisce e vive nello stesso giorno, a volte invece muore e poi risuscita, grazie alla natura del padre; ciò che acquista sempre gli scorre via dalle mani, cosí che Amore non è mai né povero né ricco. Anche fra [204 a] sapienza e ignoranza si trova a mezza strada, e per questa ragione nessuno degli dèi è filosofo, o desidera diventare sapiente (ché lo è già), né chi è già sapiente s’applica alla filosofia. D’altra parte, neppure gli ignoranti si danno a filosofare né aspirano a diventare saggi, ché proprio per questo l’ignoranza è terribile, che chi non è né nobile né saggio crede d’aver tutto a sufficienza; e naturalmente chi non avverte d’essere in difetto non aspira a ciò di cui non crede d’aver bisogno”. “Chi sono allora, o Diotima” replicai “quelli che s’applicano alla filosofia, se escludi i sapienti e gli ignoranti?”. “Ma lo vedrebbe anche un [b] bambino, rispose, che sono quelli a mezza strada fra i due, e che Amore è uno di questi. Poiché appunto la sapienza lo è delle cose piú belle ed Amore è amore del bello, ne consegue necessariamente che Amore è filosofo, e in quanto tale sta in mezzo fra il sapiente e l’ignorante. Anche di questo la causa è nella sua nascita: è di padre sapiente e ingegnoso, ma la madre è incolta e sprovveduta. E questa è proprio, o Socrate, la natura di quel demone. [c] Quanto alla tua rappresentazione di Amore, non c’è da meravigliarsi; perché tu credevi, per quanto posso dedurre dalle tue parole, che Amore fosse l’amato, non l’amante; e per questo, penso, Amore ti appariva bellissimo. E in realtà ciò che ispira amore è bello, delicato, perfetto e beato; ma l’amante ha un’altra natura, come t’ho spiegato”. [...] 3 [206 a] [...] – Riassumendo quindi, l’amore è desiderio di possedere il bene per sempre. – Verissimo, dissi io. 4 [b] – Poiché dunque l’amore è sempre questo, riprese lei, in quale modo e in quali azioni lo zelo e la tensione di coloro che lo perseguono possono essere chiamati amore? Quale sarà mai questa azione? Lo sai? – Certo non sarei sempre ammirato della tua sapienza, o Diotima, né verrei a scuola da te per imparare proprio queste cose, se le sapessi. – Te lo dirò io, allora: è la procreazione nel bello, secondo il corpo e secondo l’anima. – Un indovino ci vuole, per capirti. Io non intendo. – No, ma [c] te lo dirò io con piú chiarezza, riprese. Tutti gli uomini, o Socrate, sono pregni nel corpo e nell’anima, e quando giungono ad una certa età, la nostra natura fa sentire il desiderio di procreare. Non si può partorire nel brutto, ma nel bello, sí. L’unione dell’uomo e della donna è procreazione; questo è il fatto divino, e nel vivente destinato a morire questo è immortale: la gravidanza e la riproduzione. [d] Ma è impossibile che queste avvengano in ciò che è disarmonico. E il brutto è disarmonico a tutto ciò che è divino; il bello invece gli si accorda; cosí che Bellezza fa da Sorte (Moira) e da Levatrice (Ilitia) nella procreazione. Per questo quando la creatura gravida si accosta al bello diventa gaia e tutta lieta si espande, partorisce e procrea, ma quando si accosta al brutto, cupa e dolente si contrae, si attorciglia in se stessa e si ritorce senza procreare, ma trattiene dentro il suo feto soffrendo. Di qui s’ingenera l’impetuosa [e] passione per il bello nell’essere gravido e già turgido, perché il bello libera dalle atroci doglie chi lo possiede. E, a ben vedere, o Socrate, l’amore non è amore del bello, come pensi tu! – Ma di che cosa, allora? – Di procreare e partorire nel bello. – E sia, dissi. [...]