DELEY Donne Adulti Retro Sottogonna Vintage Fancy Petticoat Rockabilly Tutu Gonna Grigio

La Filosofia e i suoi eroi

Tommy Hilfiger Brooks Stssld99001 Pantaloni Per Completo, uomo, Nero Schwarz 099, 102 cm

Interesse nazionale

 


Missdressy Vestito linea ad a Donna Nero
Dolcevita donna manica lunga Viscosa lana Microfibra antibatterica Maglieria collo alto Fashion Casual Sexy Maglieria Sensì Made in Italy S/MM/L/XL Ardesia
CASAMODA Camicia classiche Uomo Blau
Ouneed® Perizoma donna a
Legogo Felpa Uomo Fantasia 1
Urban Classics Neon DoD Tanktop gry/blk
JAMES NICHOLSON Cardigan Basic Collo a V Maniche lunghe Donna Blu
YiJee Donna Felpa con Cappuccio Manica Lunga Hoodie Fitness Jogging TShirts Asciugatura Veloce Nero3
TOSKANA BRAUT Vestito Matita Donna Giallo 34
Abito da spiaggia stile bohemien Vestito allentato in nappa codice L Rosa
Vimans Vestito linea ad a Donna Mint 46
Feba Alti Bikini Slip per Donna Modello570
malito Pantaloni con Fiori Print Boyfriend Aladin Sbuffo Pantaloni Pump Baggy Yoga 3381 Donna Taglia Unica bianco
Vimans Vestito linea ad a Donna Pink
Joma Champion III Maglia Allenamento Uomo ROYALWHITE
MINKPINK Nothing Like The Wild Maxi Drs, Vestito Donna Multicolore
stagunt Chambord Jkt
Ms primavera e lestate del vento della Cina di alta seta stretch camicia da notte pavone nuovo abito lungo Size White
Zeraca Donne Un Pezzo Estate donne di modo Lettera Backless stampa Body Costumi da bagno Diva Pink
sOliver Single Jersey, TShirt Donna Blau navy 5959
Felpa cappuccio Unisex LUPO TRIBALE TEEN WOLF iMage Grigio
citydress24 Vestito Donna Nero
F4U ® Top da donna svasato con orlo a fazzoletto, canotta increspata, taglie 4058 Giallo
lepnime Serbatoio,Maglietta senza maniche femminile abbigliamento vintage band, merchandise degli anni 80 Bianco Multicolore
TOSKANA BRAUT Vestito Astuccio Donna viola 64
Joma Campus, Felpa Unisex Adulto Nero
Felpa Donna Ice L Nero E061 P447 Primavera Estate 2018
Donna Vita Alta Pizzo Cucitura Addome Body Sculpting Sollevare Le Anche Traspirante Morbido Biancheria Intima Black
Tshirt Tutti gli uomini nascono uguali ma solo i migliori hanno un cocker cani dog humor Tutte le taglie Bianco
Le Donne Si Solido Sciolto Asimmetrici Poncho Cape Cappotto Scialli Indumenti Esterni Black
Colour Fashion Tshirt Donna Pink
FuenteLederhosen Pantaloni in pelle bootcut Pantaloni da donna in pelle per uomo, pantaloni in pelle per donna Molletta Moto, Moto, Bicicletta, equitazione, Trachten Cammello
JOOP Camicia Formale Uomo Violett Light Pastel Purple 530
Vogstyle Donna Ragazze Nuovo Pullover V Collo Sciolto Lungo Maglione Maglieria Tops Scuro Grigio
TOSKANA BRAUT Vestito stile impero Donna Blau
iBaste Sexy Abito Donna Spiaggia con ScolloV Polsino con Orlo Increspato Vesitito Stampa Floreale Abitos Rayon Maxi Floreale 1

«Quanto manca alla vetta?»
«Tu sali e non pensarci».
[F. Nietzsche, La gaia scienza ]

 

WanYang Donna Floral Blusa Maglietta Manica 3/4 Lunga T Shirt Camicetta Blusa Camicia Casual Elegante Tshirt per Donna Verde chiaro

Blog di Diego Fusaro

Balldiri 100 Cashmere Kaschmir Damen Schlafanzug 2fädig brombeere XL

Istituto Alti Studi
Strategici e Politici


QPALZM QPALZM Pigiama Invernale Donna Soft Home Service Love Manica Lunga Set Comodo Pigiama Casual Red

B076ZXFKHP

QPALZM QPALZM Pigiama Invernale Donna Soft Home Service Love Manica Lunga Set Comodo Pigiama Casual Red

QPALZM QPALZM Pigiama Invernale Donna Soft Home Service Love Manica Lunga Set Comodo Pigiama Casual Red
  • Accappatoi morbidi ed eleganti non solo ti fanno sentire a proprio agio si sentono bene si indossano.
  • Questo spessore il calore dell'inverno è semplice e caldo. L'unica differenza è che si noterà la sensazione di velluto pelle e lana alla fine del mese. Dall'interno non cambiare nemmeno i vestiti a meno che non entri nella vasca idromassaggio
  • Cotone
  • Flanella molle e morbida taglio largo facile da spostare portano un alto livello di comfort.
  • Formato: M L XL XXL. Tessuto conosciuto comunemente come: flanella
QPALZM QPALZM Pigiama Invernale Donna Soft Home Service Love Manica Lunga Set Comodo Pigiama Casual Red QPALZM QPALZM Pigiama Invernale Donna Soft Home Service Love Manica Lunga Set Comodo Pigiama Casual Red QPALZM QPALZM Pigiama Invernale Donna Soft Home Service Love Manica Lunga Set Comodo Pigiama Casual Red QPALZM QPALZM Pigiama Invernale Donna Soft Home Service Love Manica Lunga Set Comodo Pigiama Casual Red QPALZM QPALZM Pigiama Invernale Donna Soft Home Service Love Manica Lunga Set Comodo Pigiama Casual Red

                   

//        fusaro AT filosofico . net        //         IASSP - via Vittor Pisani 6, 20124 Milano         //

Simposio, 201 d-204 c, 206 a-e 1 [201 d] Dirò invece il discorso su Amore che ho ascoltato una volta da una donna di Mantinea, di nome Diotima, la quale era dotta su questa e molte altre questioni. Facendo fare dei sacrifici agli Ateniesi prima della peste, ritardò l’epidemia di dieci anni; e fu proprio lei che mi istruí nelle cose d’amore ... Mi proverò dunque a riportarvi cosí da me solo, per quanto mi riuscirà, il discorso che mi tenne lei, partendo dai punti sui quali già siamo d’accordo io e Agatone. Naturalmente, o Agatone, è bene discutere come tu hai spiegato, in primo luogo [e] chi è Amore nella sua essenza e natura, e in seguito le sue opere. Ora mi par piú facile parlarne nell’ordine che tenne allora la straniera, interrogandomi. Perché anch’io le dicevo quasi le stesse cose che ora Agatone sosteneva con me, che cioè Amore è un gran dio e ama le cose belle. Lei allora mi provava, con gli stessi argomenti che ho tenuto ora contro di lui, che Amore, secondo il mio stesso discorso, non era bello né buono. E io: “Che dici mai, o Diotima? Amore è forse brutto e cattivo?”. E lei: “Non bestemmiare;” rispose “o credi forse che ciò che non sia bello debba essere brutto?”. [202 a] “Sicuramente!”. “E cosí ciò che non è sapiente, ignorante? Ma non t’accorgi che c’è qualcosa di mezzo fra sapienza e ignoranza?”. “Che cosa?”. “Giudicare con giustezza, anche senza essere in grado di darne ragione. Non sai che ciò appunto non è scienza – perché dove non si sa dar ragione come potrebbe esservi scienza? Né ignoranza – giacché ciò che coglie il vero come potrebbe essere ignoranza? Orbene qualcosa di simile è la giusta opinione, qualcosa di mezzo fra l’intendere e l’ignoranza”. “È verissimo” le dissi. “Non conseguirne, dunque, che una cosa non bella sia necessariamente brutta, né una cosa non buona, cattiva. Cosí anche Amore, poiché tu stesso [b] concordi che non è buono né bello, non credere piú in alcun modo che debba essere cattivo e brutto, ma qualcosa di mezzo fra questi due estremi”. “E però, risposi io, tutti pensano d’accordo che sia un grande dio”. “Quali tutti? Quelli che non sanno o anche quelli che sanno?”. “Tutti, tutti, dico”. E lei ridendo: “E come possono mai [c] sostenere concordi, o Socrate, che Amore sia un grande dio, coloro che affermano che egli non è neppure dio?”. “E chi sono questi?” esclamai. “Uno, rispose, sei proprio tu, un’altra, io”. E io: “Come sarebbe a dire?”. “È facile, rispose lei, perché rispondimi: non ritieni tutti gli dèi felici e belli? Oseresti dire che qualche dio non è bello e felice?”. “Per Giove, no di certo” risposi. “E del resto non chiami felici coloro che possiedono bontà e [d] bellezza?”. “Sicuro!”. “Ma Amore, l’hai ammesso, proprio perché è privo di bontà e bellezza, desidera questi beni che non ha”. “Già, l’ho ammesso”. “E come potrebbe essere dio quello a cui mancano bellezza e bontà?”. “Temo che non potrebbe in alcun modo”. “Vedi dunque che anche tu pensi che Amore non sia un dio?”. 2 “Ma cosa sarebbe allora, esclamai, questo Amore? un mortale?”. “Niente affatto”. “Ma allora cos’altro è?”. “Come nel caso di prima, qualcosa di mezzo fra mortale e immortale”. “Che è dunque, o Diotima?”. “Un demone grande, o Socrate. E difatti ogni essere [e] demonico sta in mezzo fra il dio e il mortale”. “E qual è la sua funzione?” domandai. “Di interpretare e di trasmettere agli dèi qualunque cosa degli uomini, e agli uomini qualunque cosa degli dèi; e di quelli cioè reca le preghiere e i sacrifici, di questi invece i voleri e i premi per i sacrifici. In mezzo fra i due, colma l’intervallo sicché il tutto risulti seco stesso unito. Attraverso di lui passa tutta la mantica, e l’arte sacerdotale concernente i sacrifici, le [203 a] iniziazioni e gli incantesimi e ogni specie di divinazione e di magia. Gli dèi non si mischiano con l’uomo, ma per mezzo di Amore è loro possibile ogni comunione e colloquio con gli uomini, in veglia o in sonno. E chi è dotto di queste arti, è un uomo demonico, ma chi è conoscitore di altre tecniche o mestieri non è che un generico. Ora, questi demoni sono molti e vari: uno di questi è anche Amore”. “E suo padre e sua madre, domandai, chi sono?”. “È cosa un po’ lunga da raccontare, rispose, ma a te la dirò. [b] Quando nacque Afrodite gli dèi tennero un banchetto, e fra gli altri anche Poro (Espediente) figlio di Metidea (Sagacia). Ora, quando ebbero finito, arrivò Penia (Povertà), siccome era stata gran festa, per mendicare qualcosa; e si teneva vicino alla porta. Poro intanto, ubriaco di nettare (il vino non esisteva ancora), inoltratosi nel giardino di Giove, schiantato dal bere si addormentò. Allora Penia, meditando se, contro le sue miserie, le riuscisse d’avere un figlio da Poro, gli si sdraiò accanto e rimase incinta di [c] Amore. Proprio cosí Amore divenne compagno e seguace di Afrodite, perché fu concepito il giorno della sua nascita, ed ecco perché di natura è amante del bello, in quanto anche Afrodite è bella. Dunque, come figlio di Poro e di Penia, ad Amore è capitato questo destino: innanzitutto è sempre povero, ed è molto lontano dall’essere [d] delicato e bello, come pensano in molti, ma anzi è duro, squallido, scalzo, peregrino, uso a dormire nudo e frusto per terra, sulle soglie delle case e per le strade, le notti all’addiaccio; perché conforme alla natura della madre, ha sempre la miseria in casa. Ma da parte del padre è insidiatore dei belli e dei nobili, coraggioso, audace e risoluto, cacciatore tremendo, sempre a escogitar machiavelli d’ogni tipo e curiosissimo di intendere, ricco di trappole, intento tutta la vita a filosofare, e terribile ciurmatore, stregone e sofista. E sortí una natura né immortale né mortale, ma a [e] volte, se gli va dritta, fiorisce e vive nello stesso giorno, a volte invece muore e poi risuscita, grazie alla natura del padre; ciò che acquista sempre gli scorre via dalle mani, cosí che Amore non è mai né povero né ricco. Anche fra [204 a] sapienza e ignoranza si trova a mezza strada, e per questa ragione nessuno degli dèi è filosofo, o desidera diventare sapiente (ché lo è già), né chi è già sapiente s’applica alla filosofia. D’altra parte, neppure gli ignoranti si danno a filosofare né aspirano a diventare saggi, ché proprio per questo l’ignoranza è terribile, che chi non è né nobile né saggio crede d’aver tutto a sufficienza; e naturalmente chi non avverte d’essere in difetto non aspira a ciò di cui non crede d’aver bisogno”. “Chi sono allora, o Diotima” replicai “quelli che s’applicano alla filosofia, se escludi i sapienti e gli ignoranti?”. “Ma lo vedrebbe anche un [b] bambino, rispose, che sono quelli a mezza strada fra i due, e che Amore è uno di questi. Poiché appunto la sapienza lo è delle cose piú belle ed Amore è amore del bello, ne consegue necessariamente che Amore è filosofo, e in quanto tale sta in mezzo fra il sapiente e l’ignorante. Anche di questo la causa è nella sua nascita: è di padre sapiente e ingegnoso, ma la madre è incolta e sprovveduta. E questa è proprio, o Socrate, la natura di quel demone. [c] Quanto alla tua rappresentazione di Amore, non c’è da meravigliarsi; perché tu credevi, per quanto posso dedurre dalle tue parole, che Amore fosse l’amato, non l’amante; e per questo, penso, Amore ti appariva bellissimo. E in realtà ciò che ispira amore è bello, delicato, perfetto e beato; ma l’amante ha un’altra natura, come t’ho spiegato”. [...] 3 [206 a] [...] – Riassumendo quindi, l’amore è desiderio di possedere il bene per sempre. – Verissimo, dissi io. 4 [b] – Poiché dunque l’amore è sempre questo, riprese lei, in quale modo e in quali azioni lo zelo e la tensione di coloro che lo perseguono possono essere chiamati amore? Quale sarà mai questa azione? Lo sai? – Certo non sarei sempre ammirato della tua sapienza, o Diotima, né verrei a scuola da te per imparare proprio queste cose, se le sapessi. – Te lo dirò io, allora: è la procreazione nel bello, secondo il corpo e secondo l’anima. – Un indovino ci vuole, per capirti. Io non intendo. – No, ma [c] te lo dirò io con piú chiarezza, riprese. Tutti gli uomini, o Socrate, sono pregni nel corpo e nell’anima, e quando giungono ad una certa età, la nostra natura fa sentire il desiderio di procreare. Non si può partorire nel brutto, ma nel bello, sí. L’unione dell’uomo e della donna è procreazione; questo è il fatto divino, e nel vivente destinato a morire questo è immortale: la gravidanza e la riproduzione. [d] Ma è impossibile che queste avvengano in ciò che è disarmonico. E il brutto è disarmonico a tutto ciò che è divino; il bello invece gli si accorda; cosí che Bellezza fa da Sorte (Moira) e da Levatrice (Ilitia) nella procreazione. Per questo quando la creatura gravida si accosta al bello diventa gaia e tutta lieta si espande, partorisce e procrea, ma quando si accosta al brutto, cupa e dolente si contrae, si attorciglia in se stessa e si ritorce senza procreare, ma trattiene dentro il suo feto soffrendo. Di qui s’ingenera l’impetuosa [e] passione per il bello nell’essere gravido e già turgido, perché il bello libera dalle atroci doglie chi lo possiede. E, a ben vedere, o Socrate, l’amore non è amore del bello, come pensi tu! – Ma di che cosa, allora? – Di procreare e partorire nel bello. – E sia, dissi. [...]