Vimans Vestito linea ad a Donna Light PurpleStyle 2 46

La Filosofia e i suoi eroi

Xposed Gilet Uomo Light Oak

Interesse nazionale

 


MichaelaxFashionTrade Accappatoio Basic Maniche lunghe Donna Marine 171
JIAJIA Vestaglia Basic Senza maniche donna Nero
HAPPYMOOD Maglia sportiva femminile con cerniera anteriore con cerniera a righe larghe con supporto ad alta impatto per il controllo di rimbalzo per esercitare Purple
Missdressy Vestito Donna Violett 44
oodji Ultra Donna Pantaloni Chino in Cotone Blu 7900N
abito mare kaftano cotone
Boho Chic Designs Gonna Donna Peach
Summer Mae Costumi da Bagno Intero Elegante Increspato Costume Dimagrante da Donna Viola profondo
Sunvary MermaidOne, tracolla Gowns sera, varie taglie Purple
Sunvary One, tracolla corta in Chiffon vestito da damigella donore abito Homecoming Arancione
Chicwe Pantaloni Taglie Forti Donna CurvyFit Lunghezza Ritagliata Gamba Larga Pantaloni con Cintura Larga EU4658 Nero
Onbay Accappatoio Donna Marineblau
Ragwear Ewok Minidots W Giacca invernale Blu
Felpa Fashion STRANGER THINGS UPSIDE DOWN DISEGNO FILM by Mush Dress Your Style Rosso scuro Triblend
Zeta Ville abito prémaman estivo vestito manica lunga donna 890c Blu jeans
TWISTED ENVY Canotta Senza maniche donna Navy
Laona, Abito da Cerimonia Donna Rosa Rose Blush 3045
Camicia da notte lunga donna taglie 4256 bianco Bianco
Girocollo Allentato Casuale Canotte Senza Maniche Serbatoio Migliori Camicie stampa Ragazza con uccello Donna, da 3Elfen bianco verde
Wamvp Pigiama Animali Cosplay Unisex Party Halloween Sleepwear Costume Tuta Bianca
Miss Wear Line Vestito halterneck Donna
RENÉ LEZARD, Gonne Stile Business Donna Blau night blue 580
pigiama donna lungo caldo cotone interlock DIADORA nuova collezione art 62735 L, azzurro
SHINE Original Uomo Maglieria/TShirt Print Oversize Bianco
Vestito da cerimonia nuziale elegante elegante dellufficio della manica lunga del manicotto degli uomini Rosso
NAPAPIJRI Balsas, Cappuccio Uomo Blu Blu Marine
Merry Style Donna Maglietta 3 Pack PD2X2 Menta
Pure aluminum metal Frame diamante mobile phone Shell for note 4/N9100, rombo metallo duro manicotto protettivo blocco a vite telefono cellulare Cover per NOTE4, METALLO, Rose Red, Samsun Note4/ G9100 Gray
ALYSI ALYSI donna gonna fantasia tartan fluido beige 108002 P8053 AVENA 26381
Da donna Merletto sexy della maglia Midi Vestirsi le gonne delle sirene Disegno irregolare Rosso
Rusty Neal Camicia bicolore manica lunga unita Uomo Taglio Slim Fit business Giallo
TOSKANA BRAUT Vestito linea ad a Donna Mintgruen
Felpa Fashion XANAX MUSH by Mush Dress Your Style Bianca
Pepe Jeans London Nana, Felpa Donna Nero Black
sOliver, Vestito Donna white 0100
Jerzees adulto felpa con cappuccio e cerniera – 993 Black

«Quanto manca alla vetta?»
«Tu sali e non pensarci».
[F. Nietzsche, La gaia scienza ]

 

Mini Vestiti Donna Eleganti da Cerimonia Sera Cocktail Abito Stampato Floreale Manica Lunga Rotondo Collo Sciolto Sottile Vestito in Chiffon Corto Autunno Inverno Boho Chic Abiti – Landove Nero

Blog di Diego Fusaro

Lotus Moon Pantaloni Donna Dark Blue

Istituto Alti Studi
Strategici e Politici


Location Uomini's Progettista Felpa Incappucciato Felpa con cappuccio Long Suit manica Uomo la Tuta Sportiva Corridore completo Impostato Vello Saltatore Abbigliamento Sportivo Marna Grigio / Azzurro

B01M0U3MHK

Location Uomini's Progettista Felpa Incappucciato Felpa con cappuccio Long Suit manica Uomo la Tuta Sportiva Corridore completo Impostato Vello Saltatore Abbigliamento Sportivo Marna Grigio / Azzurro

Location Uomini's Progettista Felpa Incappucciato Felpa con cappuccio Long Suit manica Uomo la Tuta Sportiva Corridore completo Impostato Vello Saltatore Abbigliamento Sportivo Marna Grigio / Azzurro
  • 80% Cotone / 20% Poliestere
  • Manica Lunga
  • 80% Cotone 20% Poliestere
  • regular
  • lavabile in lavatrice
  • Maniche lunghe
  • Spectre
Location Uomini's Progettista Felpa Incappucciato Felpa con cappuccio Long Suit manica Uomo la Tuta Sportiva Corridore completo Impostato Vello Saltatore Abbigliamento Sportivo Marna Grigio / Azzurro Location Uomini's Progettista Felpa Incappucciato Felpa con cappuccio Long Suit manica Uomo la Tuta Sportiva Corridore completo Impostato Vello Saltatore Abbigliamento Sportivo Marna Grigio / Azzurro Location Uomini's Progettista Felpa Incappucciato Felpa con cappuccio Long Suit manica Uomo la Tuta Sportiva Corridore completo Impostato Vello Saltatore Abbigliamento Sportivo Marna Grigio / Azzurro Location Uomini's Progettista Felpa Incappucciato Felpa con cappuccio Long Suit manica Uomo la Tuta Sportiva Corridore completo Impostato Vello Saltatore Abbigliamento Sportivo Marna Grigio / Azzurro Location Uomini's Progettista Felpa Incappucciato Felpa con cappuccio Long Suit manica Uomo la Tuta Sportiva Corridore completo Impostato Vello Saltatore Abbigliamento Sportivo Marna Grigio / Azzurro

                   

//        fusaro AT filosofico . net        //         IASSP - via Vittor Pisani 6, 20124 Milano         //

Simposio, 201 d-204 c, 206 a-e 1 [201 d] Dirò invece il discorso su Amore che ho ascoltato una volta da una donna di Mantinea, di nome Diotima, la quale era dotta su questa e molte altre questioni. Facendo fare dei sacrifici agli Ateniesi prima della peste, ritardò l’epidemia di dieci anni; e fu proprio lei che mi istruí nelle cose d’amore ... Mi proverò dunque a riportarvi cosí da me solo, per quanto mi riuscirà, il discorso che mi tenne lei, partendo dai punti sui quali già siamo d’accordo io e Agatone. Naturalmente, o Agatone, è bene discutere come tu hai spiegato, in primo luogo [e] chi è Amore nella sua essenza e natura, e in seguito le sue opere. Ora mi par piú facile parlarne nell’ordine che tenne allora la straniera, interrogandomi. Perché anch’io le dicevo quasi le stesse cose che ora Agatone sosteneva con me, che cioè Amore è un gran dio e ama le cose belle. Lei allora mi provava, con gli stessi argomenti che ho tenuto ora contro di lui, che Amore, secondo il mio stesso discorso, non era bello né buono. E io: “Che dici mai, o Diotima? Amore è forse brutto e cattivo?”. E lei: “Non bestemmiare;” rispose “o credi forse che ciò che non sia bello debba essere brutto?”. [202 a] “Sicuramente!”. “E cosí ciò che non è sapiente, ignorante? Ma non t’accorgi che c’è qualcosa di mezzo fra sapienza e ignoranza?”. “Che cosa?”. “Giudicare con giustezza, anche senza essere in grado di darne ragione. Non sai che ciò appunto non è scienza – perché dove non si sa dar ragione come potrebbe esservi scienza? Né ignoranza – giacché ciò che coglie il vero come potrebbe essere ignoranza? Orbene qualcosa di simile è la giusta opinione, qualcosa di mezzo fra l’intendere e l’ignoranza”. “È verissimo” le dissi. “Non conseguirne, dunque, che una cosa non bella sia necessariamente brutta, né una cosa non buona, cattiva. Cosí anche Amore, poiché tu stesso [b] concordi che non è buono né bello, non credere piú in alcun modo che debba essere cattivo e brutto, ma qualcosa di mezzo fra questi due estremi”. “E però, risposi io, tutti pensano d’accordo che sia un grande dio”. “Quali tutti? Quelli che non sanno o anche quelli che sanno?”. “Tutti, tutti, dico”. E lei ridendo: “E come possono mai [c] sostenere concordi, o Socrate, che Amore sia un grande dio, coloro che affermano che egli non è neppure dio?”. “E chi sono questi?” esclamai. “Uno, rispose, sei proprio tu, un’altra, io”. E io: “Come sarebbe a dire?”. “È facile, rispose lei, perché rispondimi: non ritieni tutti gli dèi felici e belli? Oseresti dire che qualche dio non è bello e felice?”. “Per Giove, no di certo” risposi. “E del resto non chiami felici coloro che possiedono bontà e [d] bellezza?”. “Sicuro!”. “Ma Amore, l’hai ammesso, proprio perché è privo di bontà e bellezza, desidera questi beni che non ha”. “Già, l’ho ammesso”. “E come potrebbe essere dio quello a cui mancano bellezza e bontà?”. “Temo che non potrebbe in alcun modo”. “Vedi dunque che anche tu pensi che Amore non sia un dio?”. 2 “Ma cosa sarebbe allora, esclamai, questo Amore? un mortale?”. “Niente affatto”. “Ma allora cos’altro è?”. “Come nel caso di prima, qualcosa di mezzo fra mortale e immortale”. “Che è dunque, o Diotima?”. “Un demone grande, o Socrate. E difatti ogni essere [e] demonico sta in mezzo fra il dio e il mortale”. “E qual è la sua funzione?” domandai. “Di interpretare e di trasmettere agli dèi qualunque cosa degli uomini, e agli uomini qualunque cosa degli dèi; e di quelli cioè reca le preghiere e i sacrifici, di questi invece i voleri e i premi per i sacrifici. In mezzo fra i due, colma l’intervallo sicché il tutto risulti seco stesso unito. Attraverso di lui passa tutta la mantica, e l’arte sacerdotale concernente i sacrifici, le [203 a] iniziazioni e gli incantesimi e ogni specie di divinazione e di magia. Gli dèi non si mischiano con l’uomo, ma per mezzo di Amore è loro possibile ogni comunione e colloquio con gli uomini, in veglia o in sonno. E chi è dotto di queste arti, è un uomo demonico, ma chi è conoscitore di altre tecniche o mestieri non è che un generico. Ora, questi demoni sono molti e vari: uno di questi è anche Amore”. “E suo padre e sua madre, domandai, chi sono?”. “È cosa un po’ lunga da raccontare, rispose, ma a te la dirò. [b] Quando nacque Afrodite gli dèi tennero un banchetto, e fra gli altri anche Poro (Espediente) figlio di Metidea (Sagacia). Ora, quando ebbero finito, arrivò Penia (Povertà), siccome era stata gran festa, per mendicare qualcosa; e si teneva vicino alla porta. Poro intanto, ubriaco di nettare (il vino non esisteva ancora), inoltratosi nel giardino di Giove, schiantato dal bere si addormentò. Allora Penia, meditando se, contro le sue miserie, le riuscisse d’avere un figlio da Poro, gli si sdraiò accanto e rimase incinta di [c] Amore. Proprio cosí Amore divenne compagno e seguace di Afrodite, perché fu concepito il giorno della sua nascita, ed ecco perché di natura è amante del bello, in quanto anche Afrodite è bella. Dunque, come figlio di Poro e di Penia, ad Amore è capitato questo destino: innanzitutto è sempre povero, ed è molto lontano dall’essere [d] delicato e bello, come pensano in molti, ma anzi è duro, squallido, scalzo, peregrino, uso a dormire nudo e frusto per terra, sulle soglie delle case e per le strade, le notti all’addiaccio; perché conforme alla natura della madre, ha sempre la miseria in casa. Ma da parte del padre è insidiatore dei belli e dei nobili, coraggioso, audace e risoluto, cacciatore tremendo, sempre a escogitar machiavelli d’ogni tipo e curiosissimo di intendere, ricco di trappole, intento tutta la vita a filosofare, e terribile ciurmatore, stregone e sofista. E sortí una natura né immortale né mortale, ma a [e] volte, se gli va dritta, fiorisce e vive nello stesso giorno, a volte invece muore e poi risuscita, grazie alla natura del padre; ciò che acquista sempre gli scorre via dalle mani, cosí che Amore non è mai né povero né ricco. Anche fra [204 a] sapienza e ignoranza si trova a mezza strada, e per questa ragione nessuno degli dèi è filosofo, o desidera diventare sapiente (ché lo è già), né chi è già sapiente s’applica alla filosofia. D’altra parte, neppure gli ignoranti si danno a filosofare né aspirano a diventare saggi, ché proprio per questo l’ignoranza è terribile, che chi non è né nobile né saggio crede d’aver tutto a sufficienza; e naturalmente chi non avverte d’essere in difetto non aspira a ciò di cui non crede d’aver bisogno”. “Chi sono allora, o Diotima” replicai “quelli che s’applicano alla filosofia, se escludi i sapienti e gli ignoranti?”. “Ma lo vedrebbe anche un [b] bambino, rispose, che sono quelli a mezza strada fra i due, e che Amore è uno di questi. Poiché appunto la sapienza lo è delle cose piú belle ed Amore è amore del bello, ne consegue necessariamente che Amore è filosofo, e in quanto tale sta in mezzo fra il sapiente e l’ignorante. Anche di questo la causa è nella sua nascita: è di padre sapiente e ingegnoso, ma la madre è incolta e sprovveduta. E questa è proprio, o Socrate, la natura di quel demone. [c] Quanto alla tua rappresentazione di Amore, non c’è da meravigliarsi; perché tu credevi, per quanto posso dedurre dalle tue parole, che Amore fosse l’amato, non l’amante; e per questo, penso, Amore ti appariva bellissimo. E in realtà ciò che ispira amore è bello, delicato, perfetto e beato; ma l’amante ha un’altra natura, come t’ho spiegato”. [...] 3 [206 a] [...] – Riassumendo quindi, l’amore è desiderio di possedere il bene per sempre. – Verissimo, dissi io. 4 [b] – Poiché dunque l’amore è sempre questo, riprese lei, in quale modo e in quali azioni lo zelo e la tensione di coloro che lo perseguono possono essere chiamati amore? Quale sarà mai questa azione? Lo sai? – Certo non sarei sempre ammirato della tua sapienza, o Diotima, né verrei a scuola da te per imparare proprio queste cose, se le sapessi. – Te lo dirò io, allora: è la procreazione nel bello, secondo il corpo e secondo l’anima. – Un indovino ci vuole, per capirti. Io non intendo. – No, ma [c] te lo dirò io con piú chiarezza, riprese. Tutti gli uomini, o Socrate, sono pregni nel corpo e nell’anima, e quando giungono ad una certa età, la nostra natura fa sentire il desiderio di procreare. Non si può partorire nel brutto, ma nel bello, sí. L’unione dell’uomo e della donna è procreazione; questo è il fatto divino, e nel vivente destinato a morire questo è immortale: la gravidanza e la riproduzione. [d] Ma è impossibile che queste avvengano in ciò che è disarmonico. E il brutto è disarmonico a tutto ciò che è divino; il bello invece gli si accorda; cosí che Bellezza fa da Sorte (Moira) e da Levatrice (Ilitia) nella procreazione. Per questo quando la creatura gravida si accosta al bello diventa gaia e tutta lieta si espande, partorisce e procrea, ma quando si accosta al brutto, cupa e dolente si contrae, si attorciglia in se stessa e si ritorce senza procreare, ma trattiene dentro il suo feto soffrendo. Di qui s’ingenera l’impetuosa [e] passione per il bello nell’essere gravido e già turgido, perché il bello libera dalle atroci doglie chi lo possiede. E, a ben vedere, o Socrate, l’amore non è amore del bello, come pensi tu! – Ma di che cosa, allora? – Di procreare e partorire nel bello. – E sia, dissi. [...]