ETERNA long sleeve Shirt MODERN FIT Chambray uni

La Filosofia e i suoi eroi

Gant 1601401217 Polo Maniche Corte Donna BEIGE 115

Interesse nazionale

 


YAKE by SOHO NEW YORK Giacca da Uomo CHELSEA Blu Chiaro019
tshirt festa della mamma io ho un eroina che si chiama mamma by tshirteria nero
Ivydressing Vestito Donna viola 42
Ivydressing Vestito linea ad a Donna Fuchsie
Donna Ruched Bubble VCollo Manica Lunga Tunica Casual Top Camicetta Camicia Gilet Manica Maglioni Cappotto Abiti Giacca Gonne Primavera Estate In Chiffon Di Cotone Stampa Bianco
YMING Vestito lungo dalla camicia lunga del vestito da estate della maglia allentata casuale della manica corta delle donne Borgogna
Stoic Time Seneca What Virtue Did I Acquire Quote Womens Sweatshirt White
Dasbayla Magliette Donna Manica Corta Basic TShirt con Scollo A V Tee Caffè
Italily Donna Wrapped Estate Beachwear Sexy Costume Da Bagno Bikini Impostato Senza Spalline Riempito Push Up Sexy Bikini Triangolo Costumi Da Bagno Beachwear Multicolor
TOSKANA BRAUT Vestito linea ad a Donna Orange
Ivydressing Vestito linea ad a Donna Oro
Zhhlaixing Fashion Wave point Transparent Waterproof Raincoat Disposable Raincoat Pink
ONLY Jeans da donna bluBlau Denim
Missdressy Vestito plissettato Donna Grau
Toscana sposa Elegant stanotte vestimento Kurz Chiffon con pizzo Bolero madre festa ball abiti da sposa viola 44
FASHION FAIRIES Coprispalle Donna Blu blu
Abbigliamento Donna, ASHOP Donna Manica Lunga, Camicetta da Donna a Manica Lunga Con Stampa TShirt a Maniche Lunghe Stampata a Cuore San Valentino Verde
SODIALR Fascia addominale pancera panciera dimagrante nero cm 80
Felpa con cappuccio I love Barboncino cani dogs love humor in cotone Giallo
Missdressy Vestito Donna Orange
Vimans Vestito linea ad a Donna B
Helly Hansen Crew Sweater HHMaglione da uomo blu
Under Armour Streaker Maglietta a Maniche Corte, da Uomo Blu Meridian Blue
LaoZan Lunghe Vestiti Donna Scollo V Vestito Da Sera Paillettes Senza Spalline Abito Da Festa Di Matrimonio oro
Felpa con cappuccio Ispettore corpo femminile regali divertenti per gli uomini, citazioni umoristiche Nero Blu
AILIENT Camicetta Donna Elegante Maglie A Manica Lunga Autunno Top Rotondo Collo Blusa Sciolto Puro Colore Maglietta Moda Casual TShirt Allentato Blouses Khaki
Vovotrade Camicetta Casual Donna , Tassels Top senza maniche O Neck Nero
next Donna Abito A Portafoglio A Pois E Fiori Stampa
BoBoLily TShirt Donna Invernali E Autunno Unico Manica Lunga Con La Zip Top Eleganti Basic Casual Camicia Puro Colore Vintage Slim Fit Blusa Maglietta Ragazze Moda Semplice Comode Magliette rossi
Tinta Unita Vestito da Donna Abito Senza Maniche Mini Abito con Tasca Dress de Cocktail Maglietta Allentata Tops Viola
WanYang Donna Autunno Inverno Cardigan Maniche Lunghe Jacket Elegante Maglia Sweatercoat Maglione Nero e grigio
DEBAIJIA Easy Chic Gonna Donna Maxi Cotone Estate Spiaggia Casuale Casa Gonne Pieghe Vintage Elegante Vita Elastica Rosa
Tally Weijl Swsviruli, Camicia Donna Violett Purple Impression Z9
Sunvary nuovo arrivo guaina Sweetheart Organza Abito corto da Cocktail, per feste Lilac
ivyd ressing giromanica scollo a V Aline di lunga Prom abito party sera abito corto da donna viola 46
Fireti maglietta a maniche corte beefyt Blue Horizon

«Quanto manca alla vetta?»
«Tu sali e non pensarci».
[F. Nietzsche, La gaia scienza ]

 

DCC2463 Rosa e Royal Blue Tradizionale Chaniya Choli Indian Bollywood Lengha Choli Pink

Blog di Diego Fusaro

Ivydressing Vestito Donna Verde

Istituto Alti Studi
Strategici e Politici


VGEBY 2Pcs Indicatore di Direzione Grips in Lega di Alluminio per Bicicletta Manopola Lampada di Segnale di Avvertimento di Sicurezza Colore Giallo Giallo Vendita 2017 Cheapest economico

B0723DY7TW

VGEBY 2Pcs Indicatore di Direzione Grips in Lega di Alluminio per Bicicletta Manopola Lampada di Segnale di Avvertimento di Sicurezza ( Colore : Giallo ) Giallo

VGEBY 2Pcs Indicatore di Direzione Grips in Lega di Alluminio per Bicicletta Manopola Lampada di Segnale di Avvertimento di Sicurezza ( Colore : Giallo ) Giallo
  • Realizzato in materiale di alta qualità che è super leggero durevole e solido da usare.
  • Facile da installare fissato direttamente con bulloni resistenza agli urti.
  • Lifespan è fino a 100000 ore angolo di illuminazione di 270 ° distanza di illuminazione visibile di 20m.
  • Adatto per tubo manubrio ad un diametro di 16-23mm / 0.63-0.90.
  • GARANZIA: Se non ti piace per qualsiasi motivo puoi sfruttare al meglio la nostra garanzia di 180 giorni. Lo sostituiremo o restituiremo i vostri soldi per qualsiasi motivo.
VGEBY 2Pcs Indicatore di Direzione Grips in Lega di Alluminio per Bicicletta Manopola Lampada di Segnale di Avvertimento di Sicurezza ( Colore : Giallo ) Giallo VGEBY 2Pcs Indicatore di Direzione Grips in Lega di Alluminio per Bicicletta Manopola Lampada di Segnale di Avvertimento di Sicurezza ( Colore : Giallo ) Giallo VGEBY 2Pcs Indicatore di Direzione Grips in Lega di Alluminio per Bicicletta Manopola Lampada di Segnale di Avvertimento di Sicurezza ( Colore : Giallo ) Giallo VGEBY 2Pcs Indicatore di Direzione Grips in Lega di Alluminio per Bicicletta Manopola Lampada di Segnale di Avvertimento di Sicurezza ( Colore : Giallo ) Giallo

                   

//        fusaro AT filosofico . net        //         IASSP - via Vittor Pisani 6, 20124 Milano         //

Simposio, 201 d-204 c, 206 a-e 1 [201 d] Dirò invece il discorso su Amore che ho ascoltato una volta da una donna di Mantinea, di nome Diotima, la quale era dotta su questa e molte altre questioni. Facendo fare dei sacrifici agli Ateniesi prima della peste, ritardò l’epidemia di dieci anni; e fu proprio lei che mi istruí nelle cose d’amore ... Mi proverò dunque a riportarvi cosí da me solo, per quanto mi riuscirà, il discorso che mi tenne lei, partendo dai punti sui quali già siamo d’accordo io e Agatone. Naturalmente, o Agatone, è bene discutere come tu hai spiegato, in primo luogo [e] chi è Amore nella sua essenza e natura, e in seguito le sue opere. Ora mi par piú facile parlarne nell’ordine che tenne allora la straniera, interrogandomi. Perché anch’io le dicevo quasi le stesse cose che ora Agatone sosteneva con me, che cioè Amore è un gran dio e ama le cose belle. Lei allora mi provava, con gli stessi argomenti che ho tenuto ora contro di lui, che Amore, secondo il mio stesso discorso, non era bello né buono. E io: “Che dici mai, o Diotima? Amore è forse brutto e cattivo?”. E lei: “Non bestemmiare;” rispose “o credi forse che ciò che non sia bello debba essere brutto?”. [202 a] “Sicuramente!”. “E cosí ciò che non è sapiente, ignorante? Ma non t’accorgi che c’è qualcosa di mezzo fra sapienza e ignoranza?”. “Che cosa?”. “Giudicare con giustezza, anche senza essere in grado di darne ragione. Non sai che ciò appunto non è scienza – perché dove non si sa dar ragione come potrebbe esservi scienza? Né ignoranza – giacché ciò che coglie il vero come potrebbe essere ignoranza? Orbene qualcosa di simile è la giusta opinione, qualcosa di mezzo fra l’intendere e l’ignoranza”. “È verissimo” le dissi. “Non conseguirne, dunque, che una cosa non bella sia necessariamente brutta, né una cosa non buona, cattiva. Cosí anche Amore, poiché tu stesso [b] concordi che non è buono né bello, non credere piú in alcun modo che debba essere cattivo e brutto, ma qualcosa di mezzo fra questi due estremi”. “E però, risposi io, tutti pensano d’accordo che sia un grande dio”. “Quali tutti? Quelli che non sanno o anche quelli che sanno?”. “Tutti, tutti, dico”. E lei ridendo: “E come possono mai [c] sostenere concordi, o Socrate, che Amore sia un grande dio, coloro che affermano che egli non è neppure dio?”. “E chi sono questi?” esclamai. “Uno, rispose, sei proprio tu, un’altra, io”. E io: “Come sarebbe a dire?”. “È facile, rispose lei, perché rispondimi: non ritieni tutti gli dèi felici e belli? Oseresti dire che qualche dio non è bello e felice?”. “Per Giove, no di certo” risposi. “E del resto non chiami felici coloro che possiedono bontà e [d] bellezza?”. “Sicuro!”. “Ma Amore, l’hai ammesso, proprio perché è privo di bontà e bellezza, desidera questi beni che non ha”. “Già, l’ho ammesso”. “E come potrebbe essere dio quello a cui mancano bellezza e bontà?”. “Temo che non potrebbe in alcun modo”. “Vedi dunque che anche tu pensi che Amore non sia un dio?”. 2 “Ma cosa sarebbe allora, esclamai, questo Amore? un mortale?”. “Niente affatto”. “Ma allora cos’altro è?”. “Come nel caso di prima, qualcosa di mezzo fra mortale e immortale”. “Che è dunque, o Diotima?”. “Un demone grande, o Socrate. E difatti ogni essere [e] demonico sta in mezzo fra il dio e il mortale”. “E qual è la sua funzione?” domandai. “Di interpretare e di trasmettere agli dèi qualunque cosa degli uomini, e agli uomini qualunque cosa degli dèi; e di quelli cioè reca le preghiere e i sacrifici, di questi invece i voleri e i premi per i sacrifici. In mezzo fra i due, colma l’intervallo sicché il tutto risulti seco stesso unito. Attraverso di lui passa tutta la mantica, e l’arte sacerdotale concernente i sacrifici, le [203 a] iniziazioni e gli incantesimi e ogni specie di divinazione e di magia. Gli dèi non si mischiano con l’uomo, ma per mezzo di Amore è loro possibile ogni comunione e colloquio con gli uomini, in veglia o in sonno. E chi è dotto di queste arti, è un uomo demonico, ma chi è conoscitore di altre tecniche o mestieri non è che un generico. Ora, questi demoni sono molti e vari: uno di questi è anche Amore”. “E suo padre e sua madre, domandai, chi sono?”. “È cosa un po’ lunga da raccontare, rispose, ma a te la dirò. [b] Quando nacque Afrodite gli dèi tennero un banchetto, e fra gli altri anche Poro (Espediente) figlio di Metidea (Sagacia). Ora, quando ebbero finito, arrivò Penia (Povertà), siccome era stata gran festa, per mendicare qualcosa; e si teneva vicino alla porta. Poro intanto, ubriaco di nettare (il vino non esisteva ancora), inoltratosi nel giardino di Giove, schiantato dal bere si addormentò. Allora Penia, meditando se, contro le sue miserie, le riuscisse d’avere un figlio da Poro, gli si sdraiò accanto e rimase incinta di [c] Amore. Proprio cosí Amore divenne compagno e seguace di Afrodite, perché fu concepito il giorno della sua nascita, ed ecco perché di natura è amante del bello, in quanto anche Afrodite è bella. Dunque, come figlio di Poro e di Penia, ad Amore è capitato questo destino: innanzitutto è sempre povero, ed è molto lontano dall’essere [d] delicato e bello, come pensano in molti, ma anzi è duro, squallido, scalzo, peregrino, uso a dormire nudo e frusto per terra, sulle soglie delle case e per le strade, le notti all’addiaccio; perché conforme alla natura della madre, ha sempre la miseria in casa. Ma da parte del padre è insidiatore dei belli e dei nobili, coraggioso, audace e risoluto, cacciatore tremendo, sempre a escogitar machiavelli d’ogni tipo e curiosissimo di intendere, ricco di trappole, intento tutta la vita a filosofare, e terribile ciurmatore, stregone e sofista. E sortí una natura né immortale né mortale, ma a [e] volte, se gli va dritta, fiorisce e vive nello stesso giorno, a volte invece muore e poi risuscita, grazie alla natura del padre; ciò che acquista sempre gli scorre via dalle mani, cosí che Amore non è mai né povero né ricco. Anche fra [204 a] sapienza e ignoranza si trova a mezza strada, e per questa ragione nessuno degli dèi è filosofo, o desidera diventare sapiente (ché lo è già), né chi è già sapiente s’applica alla filosofia. D’altra parte, neppure gli ignoranti si danno a filosofare né aspirano a diventare saggi, ché proprio per questo l’ignoranza è terribile, che chi non è né nobile né saggio crede d’aver tutto a sufficienza; e naturalmente chi non avverte d’essere in difetto non aspira a ciò di cui non crede d’aver bisogno”. “Chi sono allora, o Diotima” replicai “quelli che s’applicano alla filosofia, se escludi i sapienti e gli ignoranti?”. “Ma lo vedrebbe anche un [b] bambino, rispose, che sono quelli a mezza strada fra i due, e che Amore è uno di questi. Poiché appunto la sapienza lo è delle cose piú belle ed Amore è amore del bello, ne consegue necessariamente che Amore è filosofo, e in quanto tale sta in mezzo fra il sapiente e l’ignorante. Anche di questo la causa è nella sua nascita: è di padre sapiente e ingegnoso, ma la madre è incolta e sprovveduta. E questa è proprio, o Socrate, la natura di quel demone. [c] Quanto alla tua rappresentazione di Amore, non c’è da meravigliarsi; perché tu credevi, per quanto posso dedurre dalle tue parole, che Amore fosse l’amato, non l’amante; e per questo, penso, Amore ti appariva bellissimo. E in realtà ciò che ispira amore è bello, delicato, perfetto e beato; ma l’amante ha un’altra natura, come t’ho spiegato”. [...] 3 [206 a] [...] – Riassumendo quindi, l’amore è desiderio di possedere il bene per sempre. – Verissimo, dissi io. 4 [b] – Poiché dunque l’amore è sempre questo, riprese lei, in quale modo e in quali azioni lo zelo e la tensione di coloro che lo perseguono possono essere chiamati amore? Quale sarà mai questa azione? Lo sai? – Certo non sarei sempre ammirato della tua sapienza, o Diotima, né verrei a scuola da te per imparare proprio queste cose, se le sapessi. – Te lo dirò io, allora: è la procreazione nel bello, secondo il corpo e secondo l’anima. – Un indovino ci vuole, per capirti. Io non intendo. – No, ma [c] te lo dirò io con piú chiarezza, riprese. Tutti gli uomini, o Socrate, sono pregni nel corpo e nell’anima, e quando giungono ad una certa età, la nostra natura fa sentire il desiderio di procreare. Non si può partorire nel brutto, ma nel bello, sí. L’unione dell’uomo e della donna è procreazione; questo è il fatto divino, e nel vivente destinato a morire questo è immortale: la gravidanza e la riproduzione. [d] Ma è impossibile che queste avvengano in ciò che è disarmonico. E il brutto è disarmonico a tutto ciò che è divino; il bello invece gli si accorda; cosí che Bellezza fa da Sorte (Moira) e da Levatrice (Ilitia) nella procreazione. Per questo quando la creatura gravida si accosta al bello diventa gaia e tutta lieta si espande, partorisce e procrea, ma quando si accosta al brutto, cupa e dolente si contrae, si attorciglia in se stessa e si ritorce senza procreare, ma trattiene dentro il suo feto soffrendo. Di qui s’ingenera l’impetuosa [e] passione per il bello nell’essere gravido e già turgido, perché il bello libera dalle atroci doglie chi lo possiede. E, a ben vedere, o Socrate, l’amore non è amore del bello, come pensi tu! – Ma di che cosa, allora? – Di procreare e partorire nel bello. – E sia, dissi. [...]